mercoledì 13 giugno 2012

Dentro una canzone - Andrea

Questa canzone parla di un amore inusuale e probabilmente segreto a cui la morte pone fine. E' necessario quindi un testo tutt'altro che esplicito, il che lo rende molto più sensibile. La dinamicità della canzone quasi non permette di carpirne il significato. La musica allegra e ritmata, nasconde sofferenze che devono rimanere celate dal leggero velo che ha sempre avvolto questo amore che è iniziato nel segreto, e nel segreto è condannato a finire. La figura di "Riccioli neri" di per sè non svela ciò che poi De Andrè ha voluto spiegare di persona e cioè che in realtà si tratta dell'amore tra due uomini. 
Andrea
Andrea s'è perso s'è perso e non sa tornare
Andrea s'è perso s'è perso e non sa tornare
Andrea aveva un amore Riccioli neri
Andrea aveva un dolore Riccioli neri.
La morte della persona amata, porta a uno svuotamento profondo dell'anima, ma chi rimane, si "perde" e spesso non tornerà mai più ad amare allo stesso modo.
C'era scritto sul foglio ch'era morto sulla bandiera
C'era scritto e la firma era d'oro era firma di re

La notizia della morte di un soldato, veniva e viene tutt'ora portata ai suoi cari assieme a una bandiera ripiegata. Come espressione di riconoscenza per il sacrificio offerto alla patria, era il Re in persona che esprimeva il suo cordoglio. Ma cosa se ne fa di una firma d'oro chi ha perso la persona amata? La scelta del tempo imperfetto trasforma questi versi in un ricordo.

Ucciso sui monti di Trento dalla mitraglia. Ucciso sui monti di Trento dalla mitraglia.

Assieme ai versi precedenti, queste righe ci danno un collocamento storico della vicenda: la firma del Re e i monti di Trento sono un riferimento alla prima guerra mondiale.


Occhi di bosco contadino del regno profilo francese
Occhi di bosco soldato del regno profilo francese

E Andrea l'ha perso ha perso l'amore la perla più rara
E Andrea ha in bocca un dolore la perla più scura.

Il ricordo della persona amata divora la mente e il cuore di Andrea, e la perla più rara e preziosa si trasforma nel più cupo dolore.


Andrea raccoglieva violette ai bordi del pozzo
Andrea gettava Riccioli neri nel cerchio del pozzo

In questi versi si descrive una "sepoltura" del tutto personale e astratta. Essendo un'amore omosessuale Andrea non può esprimere come  vorrebbe il suo dolore (ricordiamoci che siamo ai primi del 1900) e così procede a un rito del tutto personale e decisamente più intimo. Raccoglie dei fiori, come si fa per ogni defunto e l'ultimo ricordo della persona amata, quei riccioli neri conservati gelosamente come ricordo d'amore, vengono sepolti, gettati nel pozzo. 
Il secchio gli disse - Signore il pozzo è profondo
più fondo del fondo degli occhi della Notte del Pianto.

Ascoltando quest'ultima parte della canzone si ha quasi l'impressione di partecipare al dialogo con il secchio. Andrea è disperato, e il suo amato riposa già sul fondo del pozzo. Il desiderio di raggiungerlo è molto forte. Il secchio allora interviene come farebbe ognuno di noi cercando di evitare il peggio, lui sa bene che il pozzo è profondo...

Lui disse - Mi basta mi basta che sia più profondo di me.
Lui disse - Mi basta mi basta che sia più profondo di me.
Andrea si lascia cadere nel pozzo, per porre fine alle sue sofferenze e per poter stare sempre accanto a "Riccioli neri". L'ambiente in cui si svolge tutta la vicenda è quasi fiabesco (il Re, il pozzo, un secchio che parla...) ma il dolore è tremendamente reale.

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